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wandavision finale della serie
©Marvel Studios/Disney

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WANDAVISION: Finale della serie

Termina WandaVision, la miniserie sulla coppia di Avengers che ci ha introdotto la Fase Quattro del Marvel Cinematic Universe. Spiegazione del finale.

Tempo di lettura: 5 minuti

WandaVision: Finale della serie, termina con un titolo tautologico questo piccolo capolavoro della Marvel Studios. Asciughiamoci le lacrime. A dispetto di quello che si legge in rete a noi è piaciuta, e molto. Diverso dai film dell’MCU per il tempo concesso all’evoluzione psicologica dei personaggi, ma parte integrante di questo universo. La miniserie disponibile su Disney+ ha infatti avviato la Fase Quattro, aprendo le porte ai futuri progetti della Marvel.
Con questo articolo vogliamo fare lo spiegone dell’episodio conclusivo della serie, analizzando scene e ipotizzando possibili sviluppi. Pronti agli spoiler?!

NO DAVVERO! DA QUI È PIENO DI SPOILER! NON LEGGERE SE NON HAI VISTO IL FINALE DELLA SERIE.

WANDA MAXIMOFF – SCARLET WITCH
wanda scarlet witch

©Marvel Studios/Disney

L’abbiamo amata fin dal primo minuto. Folle solo come Daenerys è riuscita a essere. Wanda aka Scarlet Witch è riuscita a stregare il cuore di tutti noi. Tutta la serie e, in particolare, WandaVision: finale di serie è stato un bellissimo e struggente viaggio nel dolore di Wanda. La Marvel Studios è riuscita a creare una serie ricca di pathos senza perdere, però, la vena umoristica che l’ha caratterizzata negli ultimi anni.

Grazie al viaggio nei ricordi offertoci dalla “Agatha TimeTravels” (ep. 1×08) torniamo a Sokovia, e poi all’HYDRA, per scoprire la nascita dei poteri di Wanda. E scopriamo che, come ci sottolinea Agatha Harkness, Scarlet Witch è una strega “forgiata”. La potenza di Wanda non deriva, infatti, solo dai poteri che la strega possiede dalla nascita, ma l’unione di questi poteri con quelli della gemma della mente hanno dato origine alla magia del caos.

Una magia potente e misteriosa, della quale neanche Wanda conosce tutte le potenzialità. Una magia bramata da Agatha che la vorrebbe per sé, convinta di poterla controllare. Certamente Agatha, possedendo il Darkhold, il Libro dei Dannati, e avendo studiato la magia per secoli interi, conosce la magia del caos e la genesi di Scarlet Witch, meglio della stessa Wanda.

Agatha, inoltre, dice a Wanda qualcosa che apre le porte al multiverso di Doctor Strange, ovvero che la sua magia è più potente persino dello Stregone Supremo. Staremo, quindi, a vedere quale piega prenderà il personaggio di Wanda in Doctor Strange in the Multiverse of Madness. Sarà una Wanda più consapevole o solamente più confusa e carica di poteri che non riuscirà a gestire? Avrà di nuovo bisogno di Agatha, che tornerà come mentore della strega più potente di tutti, proprio come nella versione cartacea?

Per ora tutto quello che sappiamo con certezza, grazie a una delle scene post-credit più wow dell’MCU, è che Scarlet Witch è entrata in possesso del Darkhold e che, oltre a manifestare poteri simili a quelli di Doctor Strange, come la proiezione astrale, inizia a studiare il libro per prendere il controllo della magia del caos. Ma se questo non fosse già abbastanza, WandaVision: finale di serie ci regala dell’altro. Proprio negli ultimi dieci secondi, Wanda sente i figli che la chiamano.

La domanda sorge spontanea. Billy e Tommy (aka Wiccan e Speed) ritorneranno dando un senso all’adattamento dei fumetti o verranno lasciati da parte per poi essere ripescati in seguito come Young Avengers? Il 2022 sembra così lontano.

LEGGI ANCHE > WANDAVISION: COS’È IL DARKHOLD? LE ORIGINI DEL LIBRO DEI DANNATI

AGATHA HARKNESS
agatha harkness

©Marvel Studios/Disney

L’episodio riprende da dove eravamo rimasti: il faccia a faccia tra Wanda e Agatha che si ritrova un’automobile addosso distruggendo una villetta (piccolo easter egg ispirato alla strega dell’Est de Il mago di Oz, per via delle scarpe che fuoriescono dalle macerie).
Nei fumetti Agatha Harkness è un’anziana strega potentissima che assume il ruolo di mentore di Scarlet Witch, insegnandole a controllare e canalizzare la magia del caos.

L’intera serie si caratterizza per l’approfondimento psicologico ed emotivo dei personaggi, Wanda in primis, ma l’ultima puntata regala ai fan un livello d’azione al pari dell’intero MCU. Le due streghe combattono fluttuando sopra Westview e, quando sembra che Agatha stia per avere la meglio, scopriamo che Wanda (ormai Scarlet Witch) riesce a sconfiggerla lanciando delle rune sull’Hex (figata!), impedendole di usare i propri poteri. A questo punto Scarlet Witch relega la donna, quasi totalmente priva di magia, a semplice e inconsapevole cittadina di Westview. Tutte le persone controllate in precedenza, invece, sono finalmente libere di andare.

Perché questa scelta? Come mai Wanda non la uccide?

Il personaggio di Scarlet Witch è complesso e ambivalente anche nei fumetti: è una donna che ha perso tutto, descritta al limite di un villain. In WandaVision: Finale della serie forse la scelta di risparmiare Agatha potrebbe aprire uno scenario in Doctor Strange in the Multiuniverse of Madness (ne parliamo qui).

Le ipotesi sono due: 1) Wanda è insoddisfatta degli insegnamenti impartiti dallo Stregone Supremo e quindi torna a Westview per farsi aiutare da Agatha; 2) Doctor Strange non riesce a controllare Wanda la quale, in un momento di lucidità, gli consiglia di rivolgersi ad Agatha per aiutarlo a contrastare la magia del caos. Sono voli pindarici si, ma sarebbe bellissimo!

IL PARADOSSO DI VISIONE
visione

©Marvel Studios/Disney

Dell’ultimo episodio di WandaVision e di quello che doveva essere il momento “confronto-scontro” tra i due Visione, invece di una scazzottata epica, ci rimane una bella lezione di filosofia, che Chidi scansate proprio (se non hai visto The Good Place, finisci di leggere l’articolo e poi corri a vederlo). I due sintezoidi si dimostrano, ancora una volta, delle entità superiori. Invece di continuare a lottare e darsele di santa ragione, decidono di parlare. SORPRESONE.

Il Visione creato da Wanda introduce il “Paradosso della Nave di Teseo”, un paradosso che riassume perfettamente la “doppia” esistenza di Visione: il Visione in technicolor creato da Wanda e il Visione Bianco riassemblato dal direttore dello S.W.O.R.D. Hayward. La Nave di Teseo, con cui egli viaggia da Creta ad Atene, fu preservata nel tempo in un museo grazie alla sostituzione ripetuta delle assi marce con assi nuove. È proprio qui che nasce il “Paradosso della Nave di Teseo”: se tutte le parti di un oggetto vengono sostituite, l’oggetto perde la sua essenza originaria o rimane comunque lo stesso oggetto? Questa è, fondamentalmente, la stessa cosa che accade a Visione.

Il Visione “generato” da Wanda non è altro che un insieme di ricordi, o il marciume delle assi nel paragone con la nave di Teseo. Egli, infatti, nasce dal ricordo e dal dolore di Wanda. Mentre Visione Bianco è stato riassemblato e attivato grazie al potere originale, il potere della gemma della mente custodito in Wanda, ma lui è privo di ricordi. Un guscio vuoto di vibranio programmato per distruggere Wanda e l’altro Visione. Come ci hanno insegnato anni di film e serie dell’MCU, e svariati altri incontri con multiversi vari (il Flashpoint della DC e La torre nera di Stephen King, ad esempio), era quasi scontato che l’incontro tra le due versioni di Visione generasse un paradosso.

Chi è il vero Visione? La parte che in sé custodisce i ricordi o il vero corpo di circuiti e vibranio del Visione Bianco? La risposta è ENTRAMBI. Ma nel momento in cui il Visione di Wanda “sblocca” i ricordi al Visione Bianco, lui diviene il “vero” Visione, mentre il Visione in technicolor scompare insieme ai figli nel momento in cui Wanda libera Westview. Che fine abbia fatto Visione non lo sapremo ancora per un po’, probabilmente fino all’uscita di Doctor Strange in the Multiverse of Madness nel 2022.
In tutto ciò, il vero paradosso per noi è che dobbiamo ringraziare Hayward per averci ridato Visione.

MONICA RAMBEAU, GLI SKRULL E LA CHIAMATA DAL CIELO
monica rambeau skrull

©Marvel Studios/Disney

Vi ricordate di Monica? Figlia di Maria Rambeau, l’amica e collega di Carol Denvers (Captain Marvel)? Dopo aver attraversato l’Hex si è trasformata in Photon, ma il suo ruolo, da quel punto in poi, è stato pressoché inutile. In WandaVision: Finale della serie ci accompagna alla scoperta della vera identità di “Fietro”, e salva Billy e Tommy dai proiettili dello S.W.O.R.D.

A lei, però, è dedicata una significativa scena post-credits. Quando Monica entra nel cinema di Westview, una Skrull le comunica che la sua presenza è richiesta da un “amico”, rivolgendosi con il dito e lo sguardo verso l’alto. Quasi sicuramente è Fury. Nella scena post-credits di Spider-Man: Far From Home, infatti, scopriamo che il Fury presente nel film è in realtà uno Skrull mutaforma di nome Talos, già alleato di Captain Marvel e del vero Fury. È probabile che i due abbiano fondato un’organizzazione spaziale simile allo S.W.O.R.D. e Monica, quindi, ne potrebbe far parte, o addirittura dirigerla. Anche in questo caso WandaVision fa da apripista ad altre due produzioni Marvel: Secret Invasion, serie incentrata sugli Skrull, e Captain Marvel 2. Avremo la reunion tra Monica e Carol Danvers?!

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