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©Disney / Marvel Studios

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WandaVision: cos’è il Darkhold? Le origini del Libro dei Dannati

Cos’è davvero il Darkhold, il Libro dei Dannati? Piccolo spoiler, lo abbiamo già incontrato in ‘Agents of S.H.I.E.L.D.’ e in ‘Runaways’

Tempo di lettura: 5 minuti

L’ultima puntata di WandaVision, mettendo da parte gli effetti spettacolari e la trama ricca di plot twist, ci lascia pieni di domande. Che fine ha fatto il Visione Bianco? Che cosa accadrà ad Agatha Harkness? Cosa ci fa Wanda in una landa desolata? Cos’è davvero il Darkhold, il Libro dei Dannati?
Alle prime domande abbiamo cercato di dare un senso nel nostro articolo spiegone su Scarlet Witch e White Vision, vediamo ora di capire invece cos’è questo libro tanto potente e temuto. Piccolo spoiler, lo abbiamo già incontrato in Agents of S.H.I.E.L.D. e in Runaways.

L’intero articolo contiene SPOILER su WandaVision, Agents of S.H.I.E.L.D.Runaways

COS’È IL DARKHOLD

Il Darkhold, conosciuto anche con il nome di Libro dei Peccati, o Libro dei Dannati o Libro degli Incantesimi è un antico grimorio. Esso contiene le conoscenze più profonde, oscure e potenti sulla magia nera, fatto di materia oscura proveniente dalla dimensione infernale.
Nel mondo dei fumetti Marvel il Darkhold fa la sua prima comparsa nel 1972 in Marvel Spotlight #4 e, dopo altre comparse in diverse storyline, si aggiudica una narrazione tutta sua con la serie di fumetti intitolata Darkhold: Pages from the Book of Sins, una serie di 16 albi pubblicati tra il ’92 e il ’94.

Vista la sua potenza e iconicità, al pari delle Gemme dell’Infinito o dell’Occhio di Agamotto, è entrato a far parte dell’Official Handbook of the Marvel Universe.

LE ORIGINI NEI FUMETTI

Chthon, un malvagio Dio Antico e uno dei primi a praticare la magia nera, raccolse tutti i suoi incantesimi in rotoli di pergamena, che lasciò sulla Terra perché fungessero da “canale” tra la dimensione terrestre e la dimensione infernale. Poiché, più il Darkhold viene utilizzato, più Chthon si rafforza, questo personaggio è stato più volte antagonista degli Avengers. In più di un’occasione, egli arriva persino a possedere sia Wanda che suo fratello Pietro Maximoff.

Dopo diverse apparizioni negli albi horror della Marvel, tra lupi mannari, zombie e vampiri del calibro di Dracula, ricompare nelle mani di Morgan le Fay (tenete a mente questo nome), una potente strega del VI d.C.. Fu proprio Morgan a raccogliere le pergamene in un volume, dando una forma definitiva al Darkhold.

Nelle apparizioni più recenti, invece, lo si vede nelle mani di Carnage che, potenziato proprio dal Darkhold, riesce a rievocare Chthon ma viene sconfitto dalla Symbiote Task Force. Mentre in Secret Empire, il Barone Zemo usa il Darkhold per far si che la Darkforce, un’energia extra-dimensionale (che non ha nulla a che fare con Star Wars,eh!), oscuri tutta Manhattan.

Ancor più recentemente, e come già anticipato, incontriamo il Darkhold in altre produzioni Marvel, e la cosa non ci è sfuggita affatto. Le serie prodotte dalla Marvel Television incontrano poco o nulla la storyline dell’MCU, piccola eccezion fatta per Agents of S.H.I.E.L.D. che parte dagli avvenimenti successivi a The Avengers (2012) e che vede protagonista l’agente Phil Coulson. Le serie firmate Marvel Television, quindi, a parte qualche riferimento agli avvenimenti principali, non devono essere considerate canoniche, ma non per questo sono meno interessanti. Come è interessante che il Darkhold, che abbiamo conosciuto meglio in WandaVision, sia stato al centro della quarta stagione di Agents of S.H.I.E.L.D. e nella terza e ultima stagione di Runaways, altra produzione Marvel Television.

AGENTS OF S.H.I.E.L.D

Il Darkhold fa la sua prima apparizione sullo schermo nel 2016, con la quarta stagione di Agents of S.H.I.E.L.D.. Dopo gli accordi di Sokovia, e qui ci riallacciamo leggermente alla storyline dell’MCU, lo Shield può nuovamente operare alla luce del sole con il benestare del Governo. Ma, mentre l’inumano Jeffrey Mace (aka Patriot) viene nominato direttore dell’agenzia, Coulson viene declassato a semplice agente con il compito di rintracciare altri inumani. Come, ad esempio, Robbie Reyes (aka Ghost Rider) e la stessa Daisy, ricercata per ciò che è accaduto nella terza stagione con i Cani da Guardia, un gruppo mosso dall’odio per gli inumani.

darkhold agents of shield

©Marvel Television

Ma è proprio con Ghost Rider e Daisy che lo Shield si dovrà alleare per poter indagare sul Darkhold, un oscuro libro che pare stia trasformando degli scienziati in fantasmi. Protagonista della stagione, il Darkhold è bramato da chiunque ne entri in possesso, o anche solo in contatto. Il suo potere è talmente vasto che una mente umana non riuscirebbe a reggere il peso di tanta conoscenza. Per questo motivo, ad un certo punto degli eventi, viene letto dall’androide Aida (un Life-Model Decoy), la cui stessa esistenza viola gli accordi di Sokovia, e assistente dello scienziato Holden Radcliffe, co-creatore della stessa insieme a Leo Fitz.

Dopo aver corrotto la mente di Radcliffe, il Darkhold prende il sopravvento anche su Aida. L’androide, smaniosa di diventare un essere umano (ciao Pinocchio!), imprigiona le menti di alcuni agenti dello Shield nel Framework, un mondo virtuale creato da Fitz e destinato agli allenamenti degli agenti dello Shield e successivamente trasformato in una realtà virtuale completa da Radcliffe, sempre grazie al Darkhold. Ma, nonostante Aida riesca a creare un corpo umano tutto per sé, viene sconfitta dalla stramba alleanza tra Phil Coulson e Ghost Rider. È lui, infatti, che potendo andare e venire dalla dimensione infernale un po’ come gli pare grazie allo Spirito della Vendetta, dopo aver recuperato il Darkhold, lo porta con sé perché non possa più corrompere altre menti innocenti.

RUNAWAYS

Ma non finisce qui. Il Darkhold torna a fare la sua comparsa anche in un’altra serie firmata Marvel Television: Runaways. Sebbene la serie fu ideata da Josh Schwartz, creatore di The O.C., Gossip Girl e Chuck, non ebbe lo stesso successo delle altre sue produzioni. Forse perché dei ragazzini benestanti che combattono le ingiustizie non riescono ad essere presi sul serio?! Della serie, sono state prodotte e mandate in onda solo tre stagioni, ed è proprio nell’ultima (2019) che il Darkhold fa la sua comparsa.

darkhold runaways

©Marvel Television

Ripescata dai fumetti e trasportata nel XXI secolo, la potente strega Morgan le Fay, si impossessa del Darkhold per tentare di portare sulla Terra la Dimensione Oscura, nella quale era stata esiliata. Dopo aver nascosto il libro, cerca di attrarre a sé proseliti, controllandoli tramite la tecnologia della Wizard, azienda della famiglia Minoru. Non contenta, decide di soggiogare Robert Minoru, padre della Wiccan Nico (una delle protagoniste), grazie all’utilizzo di una “collana corvo”.

Vi ricorda qualcosa?! Ebbene si, la potente strega utilizza la stessa magia che Agatha Harkness usa sul finto Pietro Maximoff in WandaVision, “liberato” poi da Monica Rambeau. Infatti, come abbiamo visto, la strega ha un rapporto molto antico con il Darkhold, tanto che quando Robert riesce a liberarsi dal soggiogamento e apre il libro, Morgan lo percepisce anche a distanza. Nella storia raccontata in Runaways, alla fine della terza stagione, ovviamente i buoni vincono e Morgan le Fay viene fermata da Nico Minoru. La giovane strega detentrice dell’Asta di Uno, un potente artefatto magico che attinge energia da un’altra dimensione, insieme alla madre Tina e a Cloack e Dagger (quanto ci piacciono i crossover!), rispediscono la strega nella Dimensione Oscura.

WANDAVISION

La popolarità della serie WandaVision ha sicuramente innescato una maggiore curiosità sulle origini del Darkhold. Agatha Harkness porta a Westview un Darkhold completamente diverso da quello che abbiamo visto in Agents of S.H.I.E.L.D. prima, e in Runaways dopo. Non solo nell’aspetto, ma anche nel contenuto.

darkhold wandavision

©Marvel/Disney

In questa versione del grimorio, infatti, si trova un intero capitolo dedicato alle origini di Scarlet Witch, la sola e potentissima strega capace di dominare la Magia del Caos senza aver bisogno di anni di studio. Com’è stato invece per Agatha che, diciamolo, non prende proprio benissimo la cosa. Ma, una volta sconfitta Agatha, Wanda entra in possesso del Darkhold e, nella seconda scena post-credit dell’ultima puntata di WandaVision, vediamo la sua proiezione astrale intenta a studiare il grimorio, forse nella speranza di capire meglio l’origine del suo immenso potere. Un richiamo per niente velato alla magia di Doctor Strange.

darkhold scarlet witch

©Marvel/Disney

Non abbiamo idea di come Agatha Harkness sia entrata in possesso del Darkhold, considerando che le serie della Marvel Television non hanno mai incontrato così da vicino l’MCU. Ma, visto l’infinito giro di serie che ha fatto questo Libro dei Dannati, ci aspettiamo di ritrovarlo ancora una volta nel prossimo Doctor Strange in The Multiverse of Madness, in cui Scarlet Witch sarà una figura quanto mai centrale. E qui una domanda sorge spontanea: sarà una dei buoni o la matta villain di turno che alla fine si redime?!

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